intervista a Sany Petersen

Intervista (e un po’ di storia) con Sandy Petersen: The Great Old One che infesta i nostri giochi dal 1989

Aggiornato il 2 Dicembre 2021 da ilgiocointavolo

Approfittiamo di un breve scambio di battute avuto qualche mese fa con Sandy Petersen a proposito delle difficoltà riscontrate durante la pandemia per approfondire maggiormente la storia di questo mito dei miti nei giochi a tema lovecraftiano, davvero una figura multiforme e crossmediale come poche.

È un grande fan di H.P. Lovecraft, nelle cui opere si è imbattuto per la prima volta trovando, nella biblioteca di suo padre, una copia edita dall’esercito durante la seconda guerra mondiale di The Dunwich Horror and other Weird Tales.

Nel 1974 Dungeons & Dragons lo ha portato ad interessarsi del gioco di ruolo e l’unione di questi due interessi lo ha spinto a contattare la Chaosium per proporre un gioco di ruolo horror basato sui miti di Cthulhu. Inizialmente la Chaosium rifiutò l’offerta, poiché era già impegnata con Kurt Lortz per lo sviluppo di un gioco di ruolo basato sui miti Cthulhu, ma quando il manoscritto proposto da Kurtz fu rifiutato la Chaosium richiamò Petersen che divenne il principale autore di The Call of Cthulhu (1981) e fu assunto a tempo pieno. Petersen ha scritto successivamente molti scenari e materiale di background per il gioco collaborando alla terza edizione di RuneQuest, per il quale scrisse l’apprezzato supplemento Trollpack, insieme a diversi altri supplementi per Glorantha.

È stato l’autore di diversi supplementi per RuneQuest pubblicati dalla Avalon Hill e dalla Games Workshop. Petersen è stato anche coautore di Ghostbusters per la West End Games. Continua a giocare e a masterizzare giochi di ruolo e frequenta spesso le convention dove di solito propone un gioco di ruolo freeform da lui progettato.

Ha lavorato per qualche tempo per la Microprose, dove nel periodo tra il 1989 e il 1992 collaborò ai giochi Darklands, Hyperspeed, Lightspeed, Sid Meier’s Pirates! e Sword of the Samurai. Ha anche collaborato in misura minore al gioco Civilization.

A metà del 2013 ha condotto con successo su Kickstarter una campagna per produrre il gioco da tavolo Cthulhu Wars in cui i giocatori rappresentano i seguaci di vari culti in lotta per il dominio del mondo, raccogliendo oltre 1.400.000 dollari.

Fonte Wikipedia – https://it.wikipedia.org/wiki/Sandy_Petersen

Which of your product/distributed/localized board games have come out this year and which do you consider your flagship for 2021?

Sandy Petersen – We have released quite a few games this year. Cthulhu Wars Duel (a 2 player, smaller version of our flagship product), Invasion of the Brood, Marry the Monster, Evacuate (escape the infested spaceship), Potions & Profits, and Two Minute Dino Deal.

[N.d.r. Cthulhu Wars Duel è la reinvenzione del classico gioco di strategia horror Cthulhu Wars reimmaginato come un’esperienza compatta per due giocatori: nel gioco da tavolo gli Antichi sono risorti e i mostri camminano sulla Terra. L’umanità è finita, ma la lotta continua. I giocatori interpretano proprio i Great Old Ones e lottano per governare le rovine della Terra. Il Grande Cthulhu in persona o Shub Nigurrath, Nyarlatothep … ognuna delle deità parte è diversa e ha unità, abilità e strategie uniche]

Which of your board games in the catalog could have the characteristics necessary to reunite the whole family from grandchild to grandfather around a table?

Sandy Petersen – Speaking as a grandfather myself, I have played Two Minute Dino Deal and Marry the Monster and with my own grandkids, who seemed to enjoy them.

How did COVID-19 impact your activities this year? Did you have to change your modus operandi?

Sandy Petersen – Yes of course. We had thousands of games shipped back to our warehouses by distributors, which is something that had never happened before. In addition, the lockdowns in China, and the shipping apocalypse both made it impossible for us to deliver on our previous crowdfunding obligations, which has led to anger for some fans. We are working steadily to overcome these issues, but it absolutely caused us huge setbacks.

The open wound of the game’s missed fairs around the world is still quite painful. Have you noticed that you are able to meet the requests for novelty even without using these fairs or have you found shortcomings? What feedback have you had from your users?

Sandy Petersen – Frankly, for us it was almost a relief. We could keep doing our projects & games without needing to interrupt our work system every few months for some convention. I did miss getting to go to the fairs, but staying at home has had some positive results too.

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