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Little Rocket Games: dal 2018 passione e amore veemente per i giochi da tavolo

Aggiornato il 2 Dicembre 2021 da ilgiocointavolo

Alla fine di questa estate 2021 abbiamo scambiato due chiacchiere veloci con Giampaolo della Little Rocket Games (le fiere del gioco incombevano 🙂 ) e affrontato la tematica dell’inclusione, della loro idea di giochi per famiglie e dato un’occhiata ai loro titoli più significativi, riscontrando molta affinità di idee e intenti con la nostra mission!

Ciao Giampaolo, ci parli un po’ della Little Rocket Games e di che tipo di giochi producete/distribuite sul mercato?

Ciao Riccardo e un saluto a tutti i lettori di Ilgiocointavolo.it. La LRG è nata nel 2018, siamo partiti abbastanza in sordina con giochi esclusivamente da noi creati e prodotti. Man mano che il tempo passava abbiamo avuto l’esigenza di ampliare il team, inizialmente composto da pochissimi membri che si potevano contare in una mano. Ora abbiamo delle figure esperte per ogni settore e le localizzazioni ci hanno aiutato ad emergere e a farci conoscere ad un pubblico più ampio.
Dietro a tutto ciò, da parte di ogni componente della famiglia Little Rocket Games, c’è massima passione e amore veemente per i giochi da tavolo.

A che pubblico vi rivolgete?

Principalmente noi pensiamo alle famiglie, a farle divertire insieme partendo dai bambini, passando per i genitori ed arrivando ai nonni. Tutti possono mettere sul tavolo un nostro titolo e questo per noi è un grande punto di orgoglio. Quando penso a creare un gioco o alle localizzazioni da decidere, non posso fare a meno di chiedermi “Io, mia moglie e i miei figli ci giocheremmo volentieri? Sarà questo il titolo che farà divertire tutti in egual misura?”. Ecco il primo test che deve superare un titolo per far parte del nostro catalogo.

Quali vostri giochi da tavolo prodotti/distribuiti/localizzati sono usciti quest’anno e quali ritenete siano il vostro fiore all’occhiello nel 2021?

Beh, di sicuro il nostro finalista del premio Gioco dell’Anno 2021 è per noi più che un fiore all’occhiello. Sto parlando di Calico! E’ un titolo che appassiona sia chi non ha mai provato un gioco da tavolo, sia chi cerca una sfida altamente competitiva, il tutto corredato da una tematica e da illustrazioni che non possono non attrarti. Insomma è diventato in breve tempo il più giocato e amato dallo staff.


I titoli usciti nell’anno corrente sono stati Kingswood, anche lui apprezzatissimo dai giocatori family, Santa Monica, le meccaniche e disegni particolari color pastello ci hanno incantati, Tutankhamun, felicissimi di avere una creazione di Reiner Knizia nel nostro catalogo, Herbaceous, il più giocato e acquistato a Play Modena 2021, Curators, nato da una bellissima collaborazione internazionale, e tra pochi giorni tutti in fermento per l’uscita di Chai.

La tematica dell’inclusione ci interessa tantissimo per quanto riguarda i giochi da tavolo: quale dei vostri giochi da tavolo in catalogo potrebbe avere le caratteristiche necessarie a riunire tutta la famiglia dal nipotino al nonno attorno ad un tavolo?

Come dicevo sopra tutti i nostri titoli hanno questa idea dell’inclusione come principio base. Oltre che a parlare di inclusione per le varie fasce di età ci piacerebbe riuscire ad includere anche un pubblico che non ha già radicata la passione dei GdT, ma vuole iniziare con giochi non troppo facili o banali che scoraggerebbero eventuali nuovi appassionati. Vogliamo dunque catturare l’attenzione e il piacere di una bella partita sia a chi ha già ben radicata la passione e a chi vuole approcciarsene per la prima volta.
Abbiamo anche una linea specifica Kids che interessa bambini dai 6 anni in su, come Tic Toc, Flowers, Robots e Castle Rooms. Sono di nostra creazione e pensati per essere giocati con gli adulti, ma saranno anche capaci di giocare solo tra loro bambini.

Come ha impattato il COVID-19 nelle vostre attività di questi ultimi due anni? Avete dovuto modificare il vostro modus operandi?

La pandemia ha avuto ripercussioni in ogni ambito, in ogni sezione e campo lavorativo. Come tutti abbiamo avuto una botta di arresto visto e soprattutto che eravamo appena nati quando si è scatenata questa calamità. Non ci siamo però fermati durante il periodo più complicato e siamo riusciti ad andare avanti pensando che, come mai prima, avremmo avuto ancor più bisogno di divertirci, distrarci e passare ore di gioco in casa, con i propri partner, i propri figli, amici e familiari più cari in spensierata serenità.

Il Play di Modena è stato un lietissimo ritorno alle fiere del gioco in presenza: quale riscontro avete avuto?

Il 3, 4 e 5 settembre sono stati i più bei giorni che abbiamo vissuto come Little Rocket Games. Follemente stremati e immensamente felici per questo. Una gioia vedere tante persone che avevano voglia di giocare e di stare insieme. Sembrerà una banalità, ma avere sempre i nostri tavoli pieni, anche se l’affluenza era ovviamente inferiore agli altri anni, ci ha riempiti di gioia e commuoverci per noi è stata un’emozione di gratitudine.
Questo ci ha dato la conferma che stiamo andando nella direzione giusta sia per noi ma anche e soprattutto per ognuno dei nostri clienti.

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