Raffaele Martinelli – Intervista fuori luogo.

Aggiornato il 30 Agosto 2021 da ilgiocointavolo

Raffaele Martinelli è il direttore editoriale responsabile della Cosmic Games, divisione “giochi” della Cosmic Group, grossa realtà italiana e internazionale che si occupa di collezionabili. Con la Cosmic Games è stato un colpo di fulmine a prima vista con i loro giochi “su licenza”, cioe’ ambientati in universi noti legati a film, videogame, serie televisive e fumetti.

1) Cosa pensi manchi oggi ai giochi da tavolo per diffondersi in maniera piu’ capillare? Non parlo solo di Tombola, Monopoly o Scarabeo. Intendo giochi da tavolo piu’ impegnativi.

Io lavoro in questo mercato da quasi venticinque anni ormai ed ho un unico mantra “Per vendere i giochi bisogna far giocare”. Ed è questo che manca, l’attività di demo nei negozi, purtroppo lo spostamento di una notevole percentuale degli acquisti sul mercato online e sui KS e simili, hanno ridotto il numero dei negozi “brick and mortar” per usare un termine inglese, cioè dei negozi fisici, dove il recruiting di nuovi giocatori e la diffusione della cultura del gioco dovrebbe avvenire.

Parzialmente suppliscono le associazioni e le fiere, ma entrambe operano principalmente in un bacino di utenza di persone già appassionate, è nel negozio che invece avviene il primo contatto di persone estranee a questa passione con il mondo dei giochi. Che è l’unico modo di diffondere la cultura dei GDT

2) Ritieni che ci sia un gioco da tavolo valido per tutte le occasioni e tutte le età ?

Ritengo che non ci siano vincoli di età (fatto salvo quella per comprendere le regole) per un gioco, per quel che riguarda un gioco “per tutte le occasioni”, bè  allora dobbiamo necessariamente andare verso i filler o i party games, difficilmente vedo un gioco come un “twilight imperium” giocato in un dopocena tra amici o inframmezzato alla tombola di natale

3) Qual è il tuo gioco da tavolo preferito ?

Bè se ancora adesso, a distanza di decenni, ricordo le partite a Hero Quest, ci sarà un motivo ???? In ogni caso io sono un fan accanito delle miniature, per cui un bel ameritrash ricco di “pupazzielli” mi fa sempre felice

4) Come organizzi il tuo tempo per riuscire a giocarci ?

Bella domanda… ti faccio sapere.

5) Puoi raccontarci della tua prima esperienza con i giochi da tavolo ?

Risiko, ricevuto in regalo che ero in quinta elementare, praticamente consumato con mio fratello e i miei cugini…. Poi, al liceo (stiamo parlando degli anni ’80) scoprii l’esistenza del mitico Nando Ferrari e del suo I Giochi dei Grandi e gli ordinai “Ambush”, un wargame in solitario (all’epoca essere nerd e appassionati di giochi non era trendy, e trovare compagni di gioco non era per nulla facile), da lì in poi non ho più smesso di tirare dadi….  

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