Steve Jackson Intervista su giochi da tavolo e felicità (traduzione in italiano in coda all’articolo) – (6)

Aggiornato il 22 Settembre 2020 da ilgiocointavolo

Steve Jackson interview is a great prize for the effort done with ilgiocointavolo.it
Steve Jackson is an American game designer: in the early 1980s he became the youngest game designer to be inducted in the Origins Awards Hall of Fame and founded Steve Jackson Games. His notable creations include the role-playing game GURPS ( “Generic Universal Roleplaying System” – 1986) , the strategy card game Munchkin (2001) and the dice games Zombie Dice (2010) and the fantastic ILLUMINATI – The Game of Conspiracy (1982).
From Steve Jackson interview you can say he’s very smart and for inference that he’s an enthusiastic gamer, but from chatting with him on email we’ve also discovered he’s a very kind and helping person!
Steve Jackson - Munchkin
Steve Jackson’s Munchkin

ilgiocointavolo.it: What do you think is missing from board games today to spread?

Steve Jackson:
I think we need a stronger network of game stores, clubs, and bars, because the games we have today are very spreadable, and just need more ways to reach a wider audience.

ilgiocointavolo.it: Do you agree with the philosophy of our website that it is important to spread the use of board games in all age groups and aggregation occasions?

Steve Jackson: Yes and no. Obviously I am biased – I love games and love playing. But I have found instances where the introduction of a game causes problems, either because it’s the wrong game (no fun) or because the group is not cohesive enough to start with.

ilgiocointavolo.it: Could you suggest one or more boardgames that could do the miracle and create fun when there isn’t and cohesiveness where there’s division (according to your experience)?

Steve Jackson:
As to fun – there is no miracle there. Lots of hobby games are fun. The problem is that most educational games, and many workshop simulations and the like, are created by people with no experience of design and quite possibly no concept of what makes fun.

You can’t just call something a game and say that it’s fun. So my advice would be to avoid all such educational stuff in favor of a game that you know is fun, regardless of how it does or doesn’t match up with the subject of the work.

Cohesiveness where there is division – That’s a management problem that can’t be papered over by a game. Games are wonderful but not the solution for everything! If the participants come in with a bad attitude, they will merely scoff – Now they’ve got us playing games? What next??

ilgiocointavolo.it: What is your favorite board game?

Steve Jackson: Oh, that’s like asking a parent which is their favorite child. So I will name two games that I like very much, not my own, that I have been playing recently: Terraforming Mars and Century.

ilgiocointavolo.it: How do you manage to find the time to play with it?

Steve Jackson: With great difficulty! The days are too short, and often, when we schedule a game at work, it is interrupted by some random phone call or urgent need.

ilgiocointavolo.it: Have you found any boardgame that is good in a working context ? For example to prepare a meeting or a brainstorming ?
Steve Jackson: Actually, I have not. If you find one, please tell me!

ilgiocointavolo.it: Can you tell us about your first experience with boardgames ?

Steve Jackson: I learned MONOPOLY with my family, as a small child, and really enjoyed it. Still do!
In high school I invented a chess variant and my friends and I played it. My firs experience in a really active game environment was in college. We played chess and Risk, and sometimes Borodino, in the evenings. On some weekends we’d get together and play one of the really long SPI (Simulations Publications, Inc. n.d.r.) games like Strategy 1.

Abbiamo tradotto l’intervista in italiano per i nostri utenti che non masticano l’inglese.

Steve Jackson è un game designer americano. Nei primi anni ottanta è diventato il più giovane game designer ad essere inserito nella Origins Awards Hall of Fame e ha fondato la Steve Jackson Games. Le sue creazioni degne di nota includono il gioco di ruolo GURPS ( “Generic Universal Roleplaying System” – 1986), il gioco di carte Munchkin (2001) il gioco Zombi Dice (2010) e il fantastico ILLUMINATI – Il gioco della cospirazione (1982).
Dalle sue creazioni si può dire che è molto intelligente e che è un giocatore entusiasta, ma da chattare con lui su e-mail abbiamo anche scoperto che è una persona molto gentile e aiutando !

ilgiocointavolo.it: Cosa pensi che manchi dai giochi da tavolo oggi per diffondersi?
Steve Jackson: Penso che abbiamo bisogno di una rete più forte di game store, club e bar, perché i giochi che abbiamo oggi sono molto diffusi hanno solo bisogno di più modi per raggiungere un pubblico più ampio.

ilgiocointavolo.it: Sei d’accordo con la filosofia del nostro sito web che è importante diffondere l’uso di giochi da tavolo in tutte le età e le occasionidi aggregazione ?
Steve Jackson: Sì e no. Ovviamente sono di parte – amo i giochi e amo giocare. Ma ho trovato casi in cui l’introduzione di un gioco causa problemi, sia perché è il gioco sbagliato (non divertente) o perché il gruppo non è abbastanza coeso per giocarvi.

ilgiocointavolo.it: Potresti suggerire uno o più giochi da tavolo che potrebbero fare il miracolo e portare divertimento dove c’è noia e unione dove c’è divisione (secondo la tua esperienza)?

Steve Jackson: Per quanto riguarda il divertimento – non c’è nessun miracolo. Un sacco di giochi sono divertenti. Il problema è che la maggior parte dei giochi educativi, e molte simulazioni e simili, sono creati da persone senza esperienza di design e molto probabilmente nessuna idea di ciò che rende divertente un gioco da tavolo.
Non si può semplicemente chiamare qualcosa gioco e dire che è divertente. Quindi il mio consiglio sarebbe quello di evitare tutte queste cose educative a favore di un gioco che sai essere divertente, indipendentemente da come lo fa e anche se non corrisponde con l’argomento che vuoi trattare.

Coerenza dove c’è divisione… – Questo è un problema di gestione che non può essere messo per iscritto nel design di un gioco. I giochi sono meravigliosi, ma non la soluzione per tutto! Se i partecipanti entrano con un atteggiamento negativo, si limitano a prenderti in giro: <Beh … e ora che ci hai fatto giocare?>

ilgiocointavolo.it: Qual è il tuo gioco da tavolo preferito?

Steve Jackson: Oh, è come chiedere a dei genitori qual’ è il loro figlio preferito. Quindi nominerò due giochi che mi piacciono molto, non i miei , e che ho giocato di recente: Terraforming Mars e Century.

ilgiocointavolo.it: Come riesci a trovare il tempo per giocarci?

Steve Jackson: Con grande difficoltà! I giorni sono troppo brevi, e spesso, quando programmiamo una partita al lavoro, viene interrotta da qualche telefonata o necessità urgente. .

ilgiocointavolo.it: Hai trovato qualche gioco da tavolo che è buono in un contesto lavorativo ? Ad esempio per preparare una riunione o un brainstorming?
Steve Jackson: In realtà, no. Se ne trovi uno, per favore dimmelo!

ilgiocointavolo.it: Puoi raccontarci la tua prima esperienza con i giochi da tavolo?
Steve Jackson: Ho imparato MONOPOLY con la mia famiglia, da bambino, mi è piaciuto molto. Ci gioco ancora!
Al liceo ho inventato una variante di scacchi con i miei amici e l’abbiamo giocata. La mia prima esperienza di un ambiente di gioco molto attivo è stata al college. Abbiamo giocato a scacchi e Risiko! , e a volte Borodino, la sera. In alcuni fine settimana incontravamo e giocavamo ad uno dei giochi della SPI (Simulations Publications, Inc.) che richiedevano più tempo come Strategy 1.