Machiavelli regole in pillole del gioco di carte cugino della scala 40

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Quando si gioca a Machiavelli regole e punteggi sono molto simili a quelle della scala quaranta.
machiavelli regole

Il Machiavelli è un gioco di carte molto simile alla Scala Quaranta.
Si differenzia dal suo più illustre cugino in alcuni punti essenziali:

  • non c’è bisogno di aprire, poichè le combinazioni si possono inziare a calare fin da subito anche quando si abbiamo meno di 40 punti;
  • le scale possono continuare su entrambi i lati dell’asso;
  • il giocatore cui spetta il turno può riprendere combinazioni precedentemente calate da lui o da altri rimontandole in combinazioni diverse, a patto che cali sul tavolo tutte le carte che ha ripreso più una delle sue;
  • il giocatore pesca una carta dal mazzo sul tavolo solo se non può calare nessuna carta.

E’ molto pittoresca l’origine del nome di questo gioco di carte in quanto deriva proprio dallo statista Niccolò Machiavelli che è diventato sinonimo di spettacolari astuzie: allo stesso modo i giocatori con la possibilità di ricombinare le carte già calate sul tavolo dai propri avversari possono ribaltare le sorti di una partita.

Come calcolare i punti a Machiavelli regole

Quando un giocatore rimane senza carte vuol dire che “ha chiuso“, quindi ha vinto la partita e gli avversari devono contare i punti delle carte che hanno ancora in mano.

Il valore assegnato alle carte è il seguente:

  • 25 punti per il Jolly
  • 11 punti per gli Assi
  • 10 punte per le Figure
  • per le carte dal 2 al 10, tanti punti quanto è il loro valore

Come vincere a Machiavelli regole

Il Machiavelli è considerato un gioco da tavola, per la dinamica e la semplicità delle regole, sebbene le carte in uso siano le stesse associate a giochi di ben altro livello, sia intellettuale che economico. Non è un gioco d’azzardo, è un gioco di strategia.  Riassumiamo, di seguito, alcuni utili consigli per vincere a Machiavelli:

  • Adottare una strategia per cambiare le carte in tavola
  • Non affidarsi solo al caso
  • Cambiare le combinazioni esistenti per liberarsi delle carte in mano
  • Fare attenzione all’uso del Jolly

Come giocare a Machiavelli regole

Per organizzare una partita a Machiavelli è necessario utilizzare il mazzo francese da 52 carte e tutti e 4 i Jolly. Il mazziere, ossia uno dei partecipanti selezionato in maniera casuale, procede con la distribuzione di 9 carte per ciascun giocatore. Al termine della distribuzione, viene posto sul tavolo da gioco il tallone, ovvero la restante parte del mazzo da gioco con la prima carta coperta.

Il gioco procede quando ciascun partecipante, a partire da quello a sinistra del mazziere, pesca una carta e, ove possibile, deposita sul tavolo da gioco una combinazione ritenuta valida dalle regole del gioco. Nel caso in cui un giocatore peschi una carta valida per aprire, può farlo solamente alla mano successiva.

Per poter “aprire” è necessario che il giocatore sia in possesso di una delle combinazioni valide:

  • Tris o quaterna di carte dello stesso valore e di semi diversi; ad esempio, è valido l’utilizzo di tre carte del valore pari a 7, rispettivamente di quadri, cuori e picche;
  • Scala di almeno tre carte consecutive dello stesso seme; ad esempio è considerata valida la sequenza delle carte del valore 7, 8 e 9 di fiori;
  • Aggiunta di una o più carte alle combinazioni già depositate sul tavolo dagli altri giocatori; ad esempio, un giocatore può aggiungere un 6 di picche ad una scala dello stesso seme mancante di quell’elemento;
  • Per quanto riguarda il Jolly, questa carta può assumere il valore e il seme che il giocatore decide essere più vantaggioso nella propria strategia di gioco. Può essere pescato dal “tallone” o essere distribuito inizialmente dal mazziere.

Il gioco termina quando uno dei giocatori esaurisce le carte in mano o, nel caso si stia giocando a punti, viene considerato vincitore colui che alla fine di tutte le mani di gioco ha accumulato un numero inferiore di punti.

Similitudini con il Ramino

Il gioco di carte Machiavelli regole e punteggi presenta delle analogie evidenti con il Ramino, dal quale deriva. Infatti, l’origine del gioco di carte Macchiavelli risale al secondo dopoguerra e non deve essere messo in relazione al noto filosofo cinquecentesco.
In particolare, entrambi offrono la possibilità ai giocatori di modificare le carte che sono state calate sul tavolo, aggiungendone una di quelle pescate dal mazzo o utilizzandole per realizzare le proprie combinazioni valide.

Inoltre, è possibile riscontrare delle analogie nella tipologia di mazzo utilizzata e nel conteggio dei punti. A questo proposito è opportuno ricordare che per procedere con il conteggio finale dei punti il valore delle carte è:

  • Carte dal 2 al 10 assumono il valore corrispondente a quello presente sulla carta;
  • Le figure valgono 10 punti;
  • L’asso vale 11 punti;
  • Il Jolly vale 25 punti.

La definizione del gioco di carte Machiavelli regole e storia è potenziata dall’ottimo Dizionario dei Giochi di A.Angiolino e B.Sidoti, edito dalla Zanichelli.