Dudo o Perudo o Cacho o Pico – Giochi da tavolo e di carte – Regole in Pillole.

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La definzione di Dudo e’ potenziata dall’ottimo Dizionario dei giochi di A. Angiolino e B.Sidoti edito dalla Zanichelli.
dudo o perudo

Cos’è Dudo

Dudo o Perudo e’ un gioco da tavolo in stile piratesco (noto soprattutto a chi ha visto ed amato I Pirati dei Caraibi della Disney) a base di dadi (tanti) e di bluff.

Come si gioca a Dudo

A dudo si gioca in mimino due giocatori e si possono aggiungere altri partecipanti fintanto che ogni giocatore ha con se’ 5 dadi con cui gareggiare ed un grosso bicchiere opaco quel tanto che basta per non vederci attraverso. La leggenda dice che nel sedicesimo secolo i Conquistadores lo abbiano imparato dagli Inca. Da qui il nome alternativo di Perudo, che ricorda il Perù.

E’ il vostro turno

I turni si susseguono in senso orario. Contemporaneamente i giocatori agitano i dadi nel proprio contenitore e lo mettono capovolto sul tavolo in modo che ognuno possa guardare i propri dadi non visto dagli altri giocatori. Il primo giocatore sceglie un numero qualunque da 1 a 6 e dichiara, secondo lui, il numero dei dadi in gioco con quel valore. Al giocatore dopo di lui tocca rilanciare, se ritiene vera l’affermazione, o dubitare (da qui il nome del gioco: dudo in spagnolo vuol dire dubbio).

Controlliamo la dichiarazione

Se tutti concordano, tutti i dadi vengono scoperti e se la dichiarazione del giocatore risulta vera, tutti tranne il giocatore che ha formulato la dichiarazione esatta perdono un dado; se il valore non corrisponde è il dichiarante a perdere un dado.

Il dubbio (dudo in Spagnolo)

Anche se un giocatore, durante il suo turno, dubita, tutti rivelano i propri dadi e, se ci sono almeno tanti valori quanti sono stati dichiarati, chi ha dubitato perde un dado; se sbagliata, il giocatore che ha formulato l’ultima dichiarazione perde un dado.

Rilanciare

Durante il suo turno, un giocatore può anche rilanciare e qunindi dichiarare o uno stesso numero di dadi, ma dal valore più elevato, o un numero di dadi maggiore di qualsiasi valore. Una volta effettuata la nuova dichiarazione, il turno passa al giocatore successivo.

Dudo nel Cinema

Ne La maledizione del forziere fantasma (secondo film della trilogia de I Pirati dei Caraibi) il giovane Will, uno dei protagonisti, per scoprire dov’è celata la chiave del forziere sfida Davy Jones a perudo (Cit. Wikipedia).

Questi sono i dadi di ognuno dei contendenti
Sputafuoco Bill: 2,2,2,3,3
Davy Jones: 4,5,5,5,5
Will Turner: 1,2,5,5,5

Sputafuoco dichiara “tre 2”.
Jones dichiara “quattro 4”.
Will risponde “quattro 5”.
Sputafuoco afferma “sei 3”.
Jones dichiara “sette 5”.


Sul tavolo ci sono esattamente sette 5, quindi Will dichiarando “otto 5” effettua un’affermazione falsa.


Sputafuoco, per salvare il figlio, non dubita e dichiara un improbabile “dodici 5”.
Jones dubita e Sputafuoco perde. (D’altra parte Jones non avrebbe avuto interesse nel rilanciare, dato che l’affermazione di Sputafuoco era già  di per sè poco verosimile e un rilancio avrebbe indotto sicuramente Will a dubitare, facendo perdere Jones per la dichiarazione falsa).

Vince chi rimane con almeno un dado.

Esistono molteplici versioni di questo gioco fino ad arrivare al Cacho di Topolino edito dalla Disney, ma le componenti sono sempre quelle e se riuscite a procurarvi voi stessi le componenti essenziali non avrete bisogno di acquistare altro.

Approfondimento

Facciamoci aiutare in proposito dal Dizionario dei Giochi di A. Angiolino e B. Sidoti edito dalla Zanichelli:

Dudo è un gioco di dadi diffuso in Sud America in cui ciascuno dei partecipanti è dotato di 5 comuni dadi a sei facce e di un bussolotto opaco (ad es. si possono usare i tubi della carta igienica). Ci si dispone intorno ad un tavolo e tutti lanciano contemporaneamente rovesciando il bussolotto contenente i propri dadi sul tavolo in modo che i dadi restino all’interno del bussolotto. Poi ciascuno guarda i propri dadi senza mostrarli agli altri. Il primo giocatore deve fare un’ipotesi sui risultati usciti complessivamente fra tutti i partecipanti e si prosegue in senso orario rilanciando o dubitando.

Il rilancio può avvenire aumentando il valore dichiarato, aumentando il numero dei risultati dichiarati o facendo entrambe le cose, ma anche se si aumenta il numero dei dadi non si può diminuire il numero delle facce.