0 – Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori

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Abbiamo sottoposto un set di 3 domande un pochino provocatorie a tutti gli editori di giochi da tavolo che hanno simpatizzato con noi e con la nostra mission fin da quando ci siamo affacciati sul web e che hanno voluto dedicarci un po’ del loro tempo in un periodo (quello pre-natalizio) di solito per loro molto indaffarato.

Ne è risultata un’intervista collettiva che sarà aggiornata periodicamente con nuovi interventi e che può fornirci uno spaccato dello stato attuale del mondo dei Giochi da Tavolo e di come ha intenzione di espandersi verso il pubblico di chi non ha mai giocato.

ilgiocointavolo.it:: Il mondo dei Giochi da Tavolo, a giudicare dai social che monitoriamo costantemente e rappresentano il nostro punto di osservazione preferenziale, è ancora prerogativa di pochi e fedeli appassionati che frequentano più o meno costantemtente i punti di ritrovo fisici e le fiere/manifestazioni. Noi di ilgiocointavolo.it immaginiamo che questo sia un dato oggettivo anche per voi e che sareste oltremodo contenti di espandere il mercato nei confronti di utenti alle prime armi dislocati su un territorio più vasto :). Immaginiamo correttamente?

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 1Kaleidosgames: Il mondo dei giochi da tavolo è cresciuto enormemente negli ultimi anni, quindi non è affatto prerogativa di pochi e fedeli appassionati. Quelli costituiscono, per lo più, il mercato dei “gamer” che, per quanto importanti, non rappresentano il grosso del pubblico. La crescita del mercato non è stata portata dai “gamer” ma dai “casual player”.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 2ErgoLudo Editions: Certo, il mercato in crescita è un obiettivo di qualsiasi editore. Il gioco da tavolo è ancora un prodotto di nicchia, in Italia, ma in costante crescita.

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Ci vuole tempo e pazienza, il passaparola è il miglior veicolo pubblicitario, al momento. Per avvicinare nuovi utenti non abituati a giochi complessi è necessario il prodotto giusto, ed è per questo motivo che inaugureremo presto una nuova linea di giochi veloci e divertenti, immediati per tutti. Il primo titolo sarà Ensemble e lo abbiamo presentato alla scorsa fiera di Lucca.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 4Uplay.it: Ovviamente sì, anche se pensiamo che il bacino di utenti si stia allargando sempre di più abbracciando un pubblico sempre meno ristretto. Come in tutte le cose, nei gruppi social e alle fiere la maggior parte degli utenti sono veri appassionati, ma ciò non toglie che esista anche un grosso bacino di fruitori che sono al di fuori di questi canali (anzi, capita anche che vengano “bullizzati” se provano a entrare in tali canali, perché magari fanno domande ingenue o esprimono apprezzamento per il Monopoli di turno). Questa costituisce comunque una fetta di mercato, che acquista giochi da tavolo magari più occasionalmente (spesso si tratta di titoli di peso medio/basso che possono proporre ai loro amici e parenti), ma che contribuisce comunque alla diffusione del gioco da tavolo.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 5dVGiochi: Dissentiamo da questa affermazione: i giochi da tavolo non sono più soltanto appannaggio dei giocatori. I nostri dati dicono che la crescita più forte del nostro mercato non sta avvenendo tra i giocatori esperti, ma tra le famiglie. Ci permettiamo di aggiungere che i social network offrono un punto di vista incompleto: mostrano i contenuti più vicini agli interessi personali e fanno da cassa di risonanza alle minoranze. L’opera di divulgazione, che noi e altri player del settore abbiamo avviato nell’ultimo decennio, sta portando risultati sorprendenti; tutte le nostre risorse sono mirate all’espansione del mercato e al raggiungimento di nuovi pubblici.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 6CranioCreations: Certamente ci auguriamo un allargamento del mercato e speriamo che il gioco da tavolo riesca ad uscire dalla sua nicchia. In parte questo fenomeno si sta già verificando, e lato nostro intendiamo portare avanti tutte le iniziative necessarie per rendere il gioco un hobby per tutti. Da diversi anni presentiamo un catalogo molto eterogeneo che possa rispecchiare i gusti dei giocatori, ma anche di neofiti, famiglie e ragazzi. Inoltre, organizziamo moltissimi appuntamenti di gioco in negozio, sfruttando la partnership con i negozi fisici e puntando sulla loro rete territoriale per raggiungere più persone possibili. L’utilizzo dei social media è poi un veicolo molto utile, se ben utilizzato, per raggiungere fette di mercato ancora inesplorate.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 7The OP – usaopoly: We agree that it would be wonderful to see more people enjoy tabletop games and board games in a broader space. Games are for everyone! There are so many more people being introduced into gaming every day and with all the new games that are coming out, we are seeing new markets pick up games which will help reach more audiences. Making games that are inclusive and inviting are a good trend that is heading into the future for more people to play games and open up a board game for game night.

La voce degli editori 2019/2020 7GiochiUniti: Nel corso degli ultimi anni il Mondo del gioco da tavolo è uscito dalla sua nicchia e ha iniziato a farsi conoscere da un pubblico più vasto. Questo è un fenomeno dimostrato da numerosi indicatori, tra i quali, spicca la crescita registrata nel settore negli ultimi anni. Giochi Uniti, grazie a un catalogo ampio e in grado di soddisfare i giocatori più di versi, si è resa protagonista di questo processo. Sono state investite molte risorse per promuovere il gioco da tavolo e trasmettere la passione per questo fantastico hobby a più persone possibile. Ci stiamo riuscendo, ma la strada è ancora lunga.

La voce degli editori dei giochi da tavolo 2019/2020Oliphante: Il “questionario” mi sembra molto orientato a promuovere l’importanza della comunicazione via social. Pur apprezzando lo strumento e riconoscendone il valore, credo che la “fisicità” del toccare e provare un gioco sia l’elemento in definitiva più importante. Direi che dalla conoscenza all’acquisto di un gioco intervengono due fasi, quella dell’informazione e quella del test. Sulla prima fase molto può il social, nella seconda non si può prescindere da un luogo fisico che faccia giocare. Può essere un negozio di giochi o una ludoteca o i ludocafé della più diversa natura. E’ su questa fase che siamo molto arretrati, numericamente e culturalmente. Penso che tutto il movimento ludico dovrebbe spingere in questa direzione (n.d.r. ci stiamo attivando anche noi di ilgiocointavolo.it!). Che si aprano negozi, ludoteche pubbliche e private, pub e locali che insieme alle somministrazioni diano la possibilità di giocare. Uno strumento non esclude l’altro, ma tutto dovrebbe convergere verso la creazione e la stabilizzazione di luoghi fisici, i più diversi, dove poter giocare.

La voce degli editori dei giochi da tavolo 2019/2020 3playaGame: Non sono del tutto d’accordo con quanto hai affermato. Prima di tutto i social network offrono una visione molto parziale e ristretta del mondo attuale dei GDT, in secondo luogo, i dati in nostro possesso indicano un ampiamento del mercato nel settore dedicato ai bambini ed alle famiglie.

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I titoli presenti nel nostro catalogo cercano di rispecchiare le richieste di questa fetta di mercato in grande crescita, prendo come esempio il nostro Jurassic Snack (e la linea di giochi che lo segue) che, per noi piccoli editori, sta facendo numeri da capogiro.

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 1Cosmic Games: La risposta è ovviamente si, per questo motivo e per queste finalità utilizziamo due strumenti: un gruppo di volontari, i “Cosmic Ranger”, che si occupano di fare demo e organizzare tornei nei negozi fisici su tutto il territorio, e poi la rete con le sue possibilità, attraverso tutorial, recensioni e unboxing realizzati o direttamente da noi o da vari gruppi che collaborano con noi.

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 4Asmodee Italia: La nostra esperienza ci dimostra invece che il pubblico si è molto allargato e diversificato e non comprende soltanto i gamer, certo c’è ancora tantissimo lavoro da fare e di conseguenza tantissima possibilità di crescita, ma il pubblico è estremamente pronto e ricettivo a entrare nel mondo dei giochi da tavolo. Quello che noi ci proponiamo, e che fa parte della nostra mission, è creare una cultura del gioco da tavolo in Italia.

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Anche per questo partecipiamo a fiere non strettamente legate al gioco da tavolo,come ad esempio il Salone del Libro a Torino. Organizziamo poi eventi di dimostrazione dei nostri giochi all’interno dei negozi di giocattoli, dove facciamo conoscere e provare i nostri party games (come Dobble, ad esempio) anche a persone che non hanno mai giocato. L’entusiasmo che riscontriamo in queste occasioni è incredibile.

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 8Ares Games: Sicuramente è molto più facile, rispetto a un tempo, entrare in una libreria, o in un negozio non specializzato, e trovare dei “veri” giochi da tavolo e non solo i classici da supermarket. Ciò nonostante, a oggi i canali di accesso che permettono di conoscere il nostro hobby sono ancora – relativamente – limitati, anche perché la maggior parte degli editori sono aziende di piccole dimensioni, che hanno la possibilità di fare poco di più che costruire una presenza social o partecipare alle fiere. Quindi certamente tutte le iniziative che possono aiutare a far conoscere il mondo dei giochi da tavolo sono le benvenute.

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 11Devir Italia: Grazie per questo spazio! Certo, ovviamente più persone giocano, più compagni di gioco possiamo avere! E’ esattamente il nostro obiettivo e lo stiamo dimostrando sia con la linea Bambini che con quella Famiglia. Selezionando tra i migliori titoli dei nostri partner in tutto il mondo sono spuntate perle come Labirinto Magico di Drei Magier e Luxor di Queen Games, entrambi titoli atti proprio ad avvicinare al gioco da tavolo senza troppe esigenze!

ilgiocointavolo.it:: Naturalmente al giorno d’oggi abbondano le distrazioni digitali, ma non si può negare che nel mercato dei Giochi da Tavolo ci sia una certa ripetitività nelle ambientazioni e nelle meccaniche per non parlare (in casi sporadici) di eccessiva macchinosità e che anche queste caratteristiche rapprsentino un ostacolo all’acquisto.
Come vi approcciate alla scelta dei giochi da pubblicare o eventualmente da supportare nella produzione che non siano dei semplici filler?

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 1Kaleidosgames: Per quanto ci riguarda noi seguiamo una strategia molto semplice: per quanto possibile puntiamo su titoli potenzialmente di lungo respiro sul mercato e non ce ne frega nulla di avere un titolo con una vita inferiore ai 6 mesi. Anche per questo motivo, fino ad oggi, non abbiamo mai pensato di utilizzare Kickstarter, che è ormai una piattaforma di preordini e non più di “crowdfunding”.

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Un esempio pratico: VektoRace. Un anno e mezzo di sviluppo, centinaia di playtest in giro per l’Italia, una community di appassionati in costante crescita. Dall’uscita di VektoRace sono stati pubblicati decine e decine di titoli nuovi. La stragrande maggioranza di questi non vedrà una seconda edizione e molti resteranno chiusi in qualche libreria a prendere polvere, magari mai giocati, ma esposti sui social come “bottini”.

Noi si sta lavorando alla nuova edizione come fosse una novità e non abbiamo in programma a brevissimo un altro titolo di peso, perché prima vogliamo far “maturare” per bene quello che abbiamo realizzato lo scorso anno, con tanta cura e tanto impegno. Questo richiede tempo, perché la qualità la si ottiene solo lavorando. L’eccessiva ripetitività delle meccaniche non è un problema di chi produce, ma di chi acquista e la cosa, nuovamente, riguarda molto di più i “gamer” che il resto del mercato. Quando i “gamer” la smetteranno di acquistare bulimicamente solo per gonfiare la loro collezione di titoli, i produttori dovranno tornare a progettare giochi dalle solide meccaniche. Se i giochi continueranno ad essere giudicati per la quantità delle miniature anziché per qualità delle regole, il mercato continuerà sfornare titoli “usa e getta”. Si tratta della vecchia, ma sempre attuale regola della domanda e dell’offerta. Se chi compra lo fa sulla base di una bella immagine o di una bella miniatura, magari pagando con mesi e mesi di anticipo su kickstarter, con tutta probabilità riceverà una scatola con belle immagini, belle miniature e, di tanto in tanto, anche belle regole.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 2ErgoLudo Editions: Potrei rispondere che gli editori pubblicano quello che il pubblico chiede, quindi se si nota ripetitività in certe meccaniche o ambientazioni è perché si tende ad andare sul sicuro. Però ci sono stati diversi tentativi nuovi e coraggiosi negli ultimi anni, impensabili finno a 5-6 anni fa. Il mercato è cambiato moltissimo negli ultimi dieci anni, anche quello che ci sembra ripetitivo è in realtà “offerto” in modo differente. La Ergo Ludo comunque cerca e cercherà sempre di offrire qualcosa di innovativo o differente. E’ uno dei nostri obiettivi. Anche il prossimo party game ha elementi innovativi, così come i prossimi giochi per esperti avranno caratteristiche nuove per ambientazione o per meccaniche di gioco. Ci proviamo sempre.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 13Uplay.it: I giochi che proponiamo sono quasi sempre pensati per soddisfare anche la categoria di utenti di cui sopra, per cui spesso sono family game, o comunque hanno un peso contenuto, in modo che possano essere proposti anche a chi ha meno esperienza con i giochi da tavolo.

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Oltretutto, con un mercato così saturo e la frenesia della novità, è sempre più difficile che un gioco venga giocato molte volte, il che porta a orientarsi molto su giochi immediatamente apprezzabili, piuttosto che al “cinghiale” ( un gioco particolarmente ricco di materiale, dal regolamento lungo e complicato n.d.r.) profondamente strategico che inizi a capire solo alla decima partita (giochi che, tra parentesi, personalmente adoro). (n.d.r. Anche noi!!).

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 5 dVGiochi: Anche su questo punto abbiamo una visione diversa. A nostra opinione, mai come nell’ultimo decennio stiamo assistendo a un’esplosione di creatività nel game design, sia per quanto riguarda le ambientazioni e sia per quanto riguarda le meccaniche. Per gli utenti alle prime armi ci sono numerosi ostacoli all’acquisto, ma tra questi, sempre secondo il nostro punto di vista, le meccaniche non stanno proprio al primo posto.

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Fatta questa premessa, possiamo sicuramente affermare che il nostro mercato sta vivendo una fase di surplus dell’offerta. Il nostro settore, caratterizzato da basse barriere di ingresso, sta crescendo a ritmi sostenuti: il risultato è un numero sempre più elevato di editori e player del mercato. Ognuno cerca di “riempire” il catalogo per rispondere alla domanda bulimica di giochi o più semplicemente per arricchire il proprio parco titoli e conquistare maggiore visibilità, sfruttando l’hype del momento. La ripetitività nelle ambientazioni e nelle meccaniche è la diretta conseguenza di questo processo, in cui si punta alla quantità a discapito di qualità e innovazione. dV Giochi ha scelto, nell’ultimo anno, di discostarsi da questi meccanismi, per perseguire la missione di divulgazione che da sempre costituisce il suo “motivo d’essere” e che risponde al nostro decennale payoff “Tutti vogliono giocare”.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 6CranioCreations: Essendo sul mercato da 10 anni, ormai abbiamo una rete consolidata di partner tra gli editori esteri, e nel caso delle localizzazioni, guardiamo per prima cosa ai loro cataloghi, di cui ci fidiamo.

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Poi ovviamente le fiere internazionali sono le occasioni principali per provare e scoprire nuovi giochi che possano essere appealing per il mercato italiano. Il riscontro di pubblico in quelle occasioni è un buon indicatore per la scelta dei giochi. Abbiamo inoltre la fortuna di avere nel nostro gruppo Simone Luciani, game designer di fama internazionale, che ci aiuta nella selezione dei titoli, oltre che affidarci le sue nuove creazioni. 

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 7The OP – usaopoly: We create games that have a story and are fun to play. We choose games that play for a wide audience and will be able to be played again and again. Even with licenses that are based around a movie, creating a game that has staying power, fun to play and tells a story is important for us.

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We came out with the Die Hard: Nakatomi Heist board game this year, which plays right along side the classic Die Hard movie. This is a fun game that has its own mechanics, solid game components and plays up the theme of the world it is in.

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With games like that, and even ones such as our Harry Potter: Hogwarts Battle which plays through the classic Harry Potter movies, having games that will be around, support the brands and licenses they are is what we want to do as a company and why we have been able to keep making games for 25 years.

La voce degli editori 2019/2020 7GiochiUniti: Non si può negare che sia ormai possibile trovare un gioco da tavolo praticamente su qualunque tema immaginabile. Dato che si tratta di un settore in cui la creatività è un asset cruciale, non c’è da stupirsi se autori ed editori di tutto il mondo si sono sbizzarriti durante lo sviluppo dei propri prodotti. Ciononostante, è altrettanto vero che esistono dei temi che nel mondo del gioco da tavolo ricorrono con maggiore frequenza; basti pensare al fantasy medievale. Tuttavia, questo più che a una mancanza di creatività degli operatori, è più imputabile alla capacità del mercato di assorbire prodotti con temi meno convenzionali. Un discorso simile può essere fatto per le meccaniche; ce ne sono di ogni tipo, ma alla fine sono alcune si diffondono su vasta scala.

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Nel corso del suo lavoro di sviluppo editoriale, Giochi Uniti cerca di inserire nel proprio catalogo giochi che abbiano un’identità chiara, e che stimolino l’aggregazione e la socialità tra i giocatori. In fondo, la parte più affascinante di questo meraviglioso hobby è proprio la sua capacità di portare le persone attorno ad un tavolo, offrendo un’interazione dall’alta componente sociale.

Oliphante:

La voce degli editori dei giochi da tavolo 2019/2020Oliphante: Quando parli di distrazioni digitali, ambito in cui non sono per niente ferrato, ho comunque l’impressione, quasi una certezza, che questi strumenti siano principalmente di uso individuale e da questo punto di vista io ne do un giudizio non positivo; sempre se usati in modo esclusivo e ossessivo. Il gioco da tavolo come lo intendo io è strettamente connesso alla convivialità e il fatto di giocare insieme è una molla importante di trasmissione di conoscenze ludiche oltre che un incentivo a socializzare.
Quanto alla ripetitività nelle ambientazioni e nelle meccaniche, questo è dovuto principalmente all’enorme iperproduzione che determina una serie di conseguenze negative, a partire dalla difficoltà di presentare e far apprezzare anche giochi “belli” che vengono sommersi dalla marea di prodotti. E’ comunque inevitabile che esistano delle “copie” più o meno consapevoli e che spesso, trovato un filone che funziona ci si butti tutti a capofitto.

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Per quanto riguarda la scelta dei giochi, essendo noi prevalentemente distributori e/o “localizzatori”, la filosofia che seguiamo non è quella di rincorrere giochi come cani da tartufi, ma quella di individuare dei partner con cui condividere scelte che in buona parte ci accomunino. E’ sicuramente il caso di Kaleidos Games, ma anche della francese Gigamic di cui siamo partner da 28 anni.


E’ ovvio che non tutti i giochi riescono col buco come le ciambelle, ma, se uno pensa a giochi astratti non può prescindere da Quarto! o Quoridor che, a distanza di lustri hanno superato il milione di pezzi venduti.

La voce degli editori dei giochi da tavolo 2019/2020 3playaGame: Su questo invece mi trovi perfettamente d’accordo e penso che il mondo del gioco sia cambiato molto negli ultimi anni, la grafica e la componentistica ha un ruolo sempre più importante e le implementazioni digitali saranno sempre più presenti. Ma questo non lo vedo come un “problema” ma come una possibilità. Anche se si nota una certa ripetitività in alcuni autori/editori, dal canto nostro, essendo dei “localizzatori”, siamo riusciti a legarci a case editrici estere che puntano molto alla qualità del gioco, intesa soprattutto come eleganza e linearità del regolamento, ed all’originalità dei prodotti. Tornando quindi alla risposta precedente, cerchiamo di prendere il meglio dai nostri partner per poter soddisfare le richieste di un mercato in grande espansione.

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Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 1Cosmic Games: Tendiamo a preferire giochi “su licenza”, cioè ambientati in universi noti legati a film, videogame, serie televisive e fumetti

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 4Asmodee Italia: Facciamo un’attenta selezione dei giochi da inserire nel nostro catalogo: tantissimi vengono scartati, siamo noi i primi a doverci un po’ innamorare di un gioco per poterlo proporre sul mercato. Abbiamo inoltre la fortuna di lavorare con studios e partner che rappresentano un’eccellenza nel mondo dei giochi da tavolo e che ci stupiscono ed entusiasmano con le loro proposte.

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 8Ares Games: Siamo di fronte a un flusso di giochi di oltre 2000 titoli all’anno, quindi credo sia inevitabile che si abbia costantemente un senso di “già visto” e innovare risulta sempre più difficile. Noi cerchiamo di avere sempre presente che il nostro “prossimo gioco” non può semplicemente essere un nuovo frullato di meccanismi già visti, ma deve avere una scintilla in più.

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Il nostro punto di partenza è quasi sempre l’elemento tematico – il gioco deve essere in grado di riflettere in modo adeguato il proprio tema, e molti dei nostri giochi di maggior successo, come LA GUERRA DELL’ANELLO o BATTLESTAR GALACTICA sono, di fatto, costruiti intorno al tema. Ricerchiamo, ovviamente, anche innovazione sotto il profilo delle meccaniche, e delle componenti (non sono molte le aziende a produrre modelli pronti da giocare come quelli delle nostre linee WINGS OF GLORY, SAILS OF GLORY o BATTLESTAR GALACTICA). Ma l’attenzione alla tematicità, senza dimenticare ovviamente la giocabilità (non cerchiamo simulazioni ingiocabili) è certamente uno dei nostri tratti distintivi.

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Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 11Devir Italia: Fortunatamente, con 30 anni di attività in tutto il mondo, Devir può vantare un team di produzione al passo con il mercato in ogni sua sfaccettatura. Il Sig. Esbri (David Esbrí Molinas) ed il Sig. Garriga (Xavi Garriga), i nostri product managers, scelgono i prodotti per l’Italia con la massima cura e attenzione per un mercato che deve ancora realmente sbocciare.

ilgiocointavolo.it:: Il marketing poteva essere un problema prima dell’avvento dei social, ma al giorno d’oggi è sufficiente una pagina Facebook (sapientemente utilizzata) per pubblicizzare i propri prodotti ed essere presente in quelle sacche di utenza che possono potenzialmente diventare acquirenti.
Notiamo però ancora poca attenzione nei riguardi del vastissimo pubblico sui social che bramerebbe (e utilizziamo volutamente questo termine) giocare ad un GdT ma non riesce ad ottenere informazioni prima dell’acquisto. Che posto hanno i social media nelle vostre politiche di marketing ? Come li utilizzate ?

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 1Kaleidosgames: Siamo le persone meno adatte alle quali porre questa domanda. Noi lavoriamo alla “vecchia maniera”, forniamo tutte le informazioni necessarie, mettiamo i regolamenti online con mesi di anticipo sull’uscita del gioco e gestiamo le pagine social considerando le persone che ne fanno parte come una community di amici, più che di clienti. Abbiamo un contatto diretto quotidiano con i nostri appassionati. Detto questo, l’importanza dei social sulle potenziali vendite è largamente sopravvalutata. Di nuovo, parliamo di una fetta del mercato importante, ma non determinante. Il gruppo facebook con più iscritti è “giochi da tavolo”, che ne ha 21.000. Possono sembrare tanti, ma sono un numero assolutamente ridicolo. Messi tutti insieme smuovono, più o meno, le vendite di Monopoly… però spalmate su qualche centinaio di titoli. Quando tirature da 1.000 copie vengono considerate già interessanti (e in Italia quella è la soglia standard), stiamo parlando del nulla. Allo stato attuale delle cose, la parte meno “matura” del mercato è proprio quella degli acquirenti che, troppo facilmente, seguono mode e tendenze spesso costruite ad arte da chi i social li utilizza proprio per creare attenzione e domanda sul nulla. La cosa non riguarda solo il mondo del gioco da tavolo, ovviamente, ma di certo il mondo del GDT non ne è immune, anzi…

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 2ErgoLudo Editions: Sappiamo che i social media sono fondamentali e abbiamo dedicato l’ultimo anno a un potenziamento delle nostre pagine Facebook e di Instagram, con buoni risultati. Non basta, ovviamente, ne siamo consapevoli. Ma proseguiremo su questa strada. Per i giochi da tavolo sono però necessarie, oltre ai social, le partecipazioni a eventi, fiere, perché la possibilità di giocare e di condividere il divertimento di una partita “live” resta ancora l’elemento di marketing più potente.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 13Uplay.it: : I social sono degli ottimi strumenti di comunicazione e un modo diretto per raggiungere un vasto pubblico. Tuttavia la comunicazione tramite essi deve essere immediata, perché gli utenti, ‘bombardati’ su ogni fronte, dedicano ai post un tempo veramente limitato (il dito dell’utente scorre veloce sul cellulare : -) ). Sui social un’immagine è più efficace di tante parole. Per noi, perciò, i social sono un modo per dare una notizia, per rendere pubblici i nostri progetti o per conoscere i gusti del pubblico. Gli approfondimenti devono essere cercati altrove, sul nostro sito o sui siti dei diversi recensori a cui forniamo i giochi in anteprima, dove c’è spazio per i dettagli.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 5dV Giochi: Senza nessuna polemica, saremmo curiosi di capire su quali presupposti fate questa affermazione, e verso quali editori state “puntando il dito”. dV Giochi negli ultimi anni ha fatto ingenti investimenti nei social network: la nostra social media specialist si dedica full-time alla realizzazione di contenuti e di campagne di comunicazione integrata su vari canali social, con una rete di collaborazioni attive anche con Youtuber e influencer esterni al nostro settore. Il 2019 è stato l’anno più “social” di sempre per dV Giochi. Anche se i social network andrebbero analizzati in altro modo, posso dare qualche numero indicativo: nell’ultimo anno abbiamo avuto un incremento del +25% di follower Facebook nella pagina dV Giochi (e gestiamo altre 4 pagine FB per BANG!, per Lupus in Tabula, per il Campionato nazionale di BANG e per i “clienti business”) e un incremento del +58% di follower Instagram. Abbiamo inoltre account attivi su Youtube e su Twitter. La nostra scelta è quella di utilizzare i social non soltanto per descrivere i giochi, ma anche per raccontare l’azienda e i suoi retroscena. Speriamo che l’impegno che lo staff dV Giochi profonde nel comunicare la propria passione per i giochi da tavolo sia ben evidente ai suoi follower. Posso sospettare, dalla provocatoria affermazione nella vostra domanda, che voi non siate tra i nostri follower, e vi invito a seguirci, per poter giudicare il nostro lavoro in modo fondato e costruttivo.

0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 6CranioCreations: I social media sono canali importantissimi per noi, curiamo la nostra community soprattutto attraverso i nostri profili online. La nostra pagina Facebook conta circa 45.000 followers, e il nostro profilo Instagram, più recente, è in grande crescita. Tutte le comunicazioni passano dai canali social che sono la vetrina di tutte le nostre novità.
0 - Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 7 The OP – usaopoly: Social Media is a big part of our marketing and a great way for us to reach our fans and community. With Facebook, Twitter, Instagram and even Twitch and YouTube, we are able to show off our games with exciting content, share about new announcements and promote fun community plays of our games. Social Media is right at the heart of where the fans are and because of our games reach fans of licenses and board games, we are happy to share a lot in the social media circles. This year we launched The Op Live, which is our Twitch Channel, where we have regular game play streams, talking about and playing our games. Our fans will always be able to find us on social media.

La voce degli editori 2019/2020 7GiochiUniti: L’avvento dei social media ha cambiato radicalmente il modo di fare marketing in tutti i settori, dalla politica all’impresa privata. Tuttavia, sarebbe un errore pensare che ne ha ridotto i costi o il numero di risorse impiegate dalle aziende in questo settore. Al contrario, si può facilmente notare come tutti gli operatori del settore abbiano aumentato le risorse investite in comunicazione e marketing. Giochi Uniti utilizza i social col preciso scopo di ridurre il gap comunicativo che talvolta si registra tra editori e giocatori. L’obiettivo è creare un filo rosso, una linea diretta, che permetta ai giocatori di ottenere informazioni nel modo più diretto possibile. In fin dei conti, noi editori, i distributori, le realtà associative e soprattutto i giocatori, siamo tutti parte della stessa famiglia.

La voce degli editori dei giochi da tavolo 2019/2020Oliphante: Nell’uso dei social sono/siamo sicuramente non al meglio, anche se, sopratutto la funzionalità del nostro sito come veicolo di prima informazione è apprezzata. Certo che poter fare ed usare splendidi video come quelli che si vedono fatti da Andrea Bianchin/Sgananzium è un balzo in avanti notevole.

La voce degli editori dei giochi da tavolo 2019/2020 3playaGame: Usiamo molto i social (Facebook e Instagram su tutti) per annunciare novità, eventi a cui parteciperemo, anticipare offerte fiera e spesso anche per avere un confronto diretto con i nostri clienti. Cerchiamo sempre di essere il più chiari possibile proprio perché comprendiamo bene che la parziale o totale mancanza di comunicazione può essere frustrante. Vedi ad esempio, in occasione della PLAY2019, avevamo comunicato la disponibilità limitata di alcuni articoli, le modalità con cui li avremmo resi disponibili e le offerte a disposizione durante l’evento.

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 1Cosmic Games: I Social Media ed in genere la rete hanno un elevato utilizzo nelle nostre strategie di marketing (tanto per darti un’idea, gestiamo al momento circa una dozzina di pagine FB), questo anche grazie ad un’azienda specializzata nel web marketing che fa parte del gruppo Cosmic Group stesso, la Lynx 2000.

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 4Asmodee Italia: I social sono indubbiamente uno strumento irrinunciabile e una parte fondamentale della comunicazione aziendale, noi li utilizziamo costantemente e quotidianamente, rispondendo ai tantissimi messaggi che ci arrivano, stabilendo così un dialogo diretto.
Riteniamo quindi di avere un’attenzione altissima verso il pubblico finale,
e questo lo si ritrova sia nel nostro scrupoloso customer care che nel nostro sito, costantemente aggiornato in tempo reale con le date di uscita dei giochi e le news: tutte le informazioni che le persone possono bramare sono sempre a portata di pochi click 😉

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 8Ares Games: I social media sono fondamentali – come dicevo sopra, la presenza sul web è una delle poche aree in cui aziende delle nostre dimensioni possono costruire un a visibilità adeguata. Sono importanti i siti di giocatori, come Boardgamegeek, ma cerchiamo di avere anche un canale diretto attraverso i nostri gruppi Facebook (Ares Games Official Group, ma anche gruppi dedicati come quello di Sword & Sorcery), le nostre pagine Facebook, e ovviamente il nostro “tradizionale” sito web. Da non scordare poi l’importanza di una piattaforma come Kickstarter, che sotto molti profili è un vero e proprio social network, con cui costurire una community di sostenitori intorno ai propri prodotti.

Si potrebbe fare certamente molto di più di quello che facciamo – a oggi presidiamo “adeguatamente” Facebook ma siamo deboli su altre piattaforme social. Bisogna purtroppo anche fare sempre i conti con il tempo (poco!) a disposizione.

Giochi da tavolo 2019: la voce degli editori 11Devir Italia: I social sono molto importanti. Sono la nostra finestra sul mondo e per il mondo. Promuoviamo tutti i nostri giochi mettendo in evidenza quelli che più agiscono per l’espansione del mercato. Quello che più ci preme, però, è che i negozianti abbiano tutti gli strumenti e il supporto per promuovere i nostri titoli e il gioco da tavolo in generale, sui loro canali e nel loro locale. I social sono la base fondamentale per mantenere il contatto diretto con gli appassionati, ma è attraverso il lavoro delle persone, i negozianti di fiducia che trovate in ogni città e quartiere, che il mondo del gioco da tavolo sta crescendo e potrà prosperare sempre di più.

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