I giochi di carte Templaria & Corsari – la Dal Negro ci offre un modo alternativo di giocare a carte

Pubblicato da ilgiocointavolo il

Se fare una partita a carte allunga l’ esistenza, migliora la memoria, frena la vecchiaia, giocare ogni tanto ad una nuova versione di un gioco di carte ultra famoso moltiplica questi benefici effetti.

Templaria non è altro che una nuova versione delle carte da scopa o scopone che utilizza la simbologia e la grafica relativa all’Ordine dei Cavalieri Templari e alle battaglie che hanno combattuto in Terra Santa.

La qualità delle carte è ottima, come ci si può aspettare dalla Dal Negro, e la grafica molto curata. Le regole sono fondamentalmente (e qui bisogna fare attenzione) simili a quelle della scopa e dello scopone, ma vengono introdotti interessanti variazioni soprattutto nella conta dei punti che modificano di molto le strategie da tenere durante le partite.

Se giocate a Templaria (potete trovare alcune immagini esplicative nella galleria qui in basso) dovrete tener conto che esistono carte come Jacques De Molay (l’ultimo Gran maestro dell’Ordine templare), il Bafometto (un idolo pagano, della cui venerazione furono accusati proprio i cavalieri templari) e il Santo Graal (la coppa con la quale Gesù celebrò l’Ultima Cena e nella quale si dice Giuseppe d’Arimatea raccolse il sangue di Cristo dopo la sua crocifissione).

Queste carte hanno una valenza particolare a Templaria: con il Bafometto (essenzialmente un Jolly) potete effettuare una presa di una qualunque combinazione di carte presenti sul tavolo; con Jacques De Molay, durante la conta dei punti, avete diritto a 10 punti in più per il calcolo del Punto Battaglia, se avete la carta Santo Graal avete guadagnato un Punto Battaglia a prescindere dalle condizioni del vostro Malloppo (le carte che avete guadagnato durante la partita).

I Punti Battaglia sono quelli che fanno realmente vincere la partita e si guadagnao singolarmente conteggiando le carte Fortuna (chi accumula carte con valore nominale maggiore, sommate infine tra di loro), carte Crociata (il conteggio della somma del valore nominale delle Carte Soldato, dal 5 al 7, con l’aggiunta delle carte Arma se dello stesso seme del soldato ed infine di Jacques De Molay) e le carte Prigionieri (le scope guadagnate durante la partita da conteggiare però solo per il giocatore che ha acquisito più punti Crociata).

Insomma ce ne a sufficienza per partite che niente hanno a che vedere con la scopa o lo scopone e che potrebbero diventare evocative allo stesso modo (per un gruppo di giocatori con una fervida fantasia) della Guerra Santa combattuta nel XIII° secolo dai Cavalieri Templari.

Una volta padroneggiato il modo di conteggiare i punti il divertimento è assicurato e finalmente una ventata di aria nuova tirerà sui tavoli da gioco dei tradizionalisti più incalliti.

Contrariamente a Templaria Corsari è un gioco di strategia

L’autore del gioco è il bravissimo Leo Colovini, e l’illustratore è Fabio Visintin ed è formato da carte colorate di rosa, viola, blu, azzurro, grigio, marrone, rosso, arancione, giallo e verde che rispettivamente presentano i numeri da 1 a 11.

Le carte di Corsari: un altro centro della Dal Negro

All’interno della confezione sono contenute carte di ottima fattura così distribuite:

  • 11 carte di colore rosa con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore viola con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore blu con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore azzurro con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore grigio con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore marrone con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore rosso con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore arancione con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore giallo con i numeri da 1 a 11
  • 11 carte di colore verde con i numeri da 1 a 11

per un totale di 110 carte che rappresentano 10 diverse ciurme.

Il compito del mazziere è quello di mescolare le carte, distribuirne dodici coperte ad ogni giocatore (una alla volta), e formare una fila di carte scoperte al centro del tavolo che verrà chiamata “il molo”. Il molo sarà composto da sette carte se si gioca in due, otto se si gioca in tre, nove se si gioca in quattro. Il colore della carta finale della fila è detto “il colore del molo”. Inoltre il mazziere scopre una carta, che sarà la prima della pila degli scarti e forma con le carte rimanenti il mazzo da cui pescare.

Il nostro obiettivo, durante le diverse manche di gioco, è quello di salpare a bordo del nostro galeone con una ciurma di corsari composta nel miglior modo possibile ovvero: la nostra ciurma dovrà essere composta al massimo da due colori (senza ripetizioni di carte con lo stesso numero), con quanti prigionieri vogliamo (carte dello stesso colore del “molo”) e con il minor numero di clandestini possibile (le carte rimanenti).

Insomma, giocare a Corsari, dopo le prime 2 partite introduttive ed esplicative, è stato davvero entusiasmante e si è rivelato un’ottima alternativa al Mercante in Fiera o a Scala 40.

Entrambi questi giochi si prestano naturalmente (per la natura delle carte e per i temi trattati) all’aggiunta di House Rules particolari ! Ne parleremo in un prossimo articolo. Bene Dal Negro!!

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