Intervista fuori luogo a Fabio Viola

Fabio Viola – Intervista fuori luogo (4)

Aggiornato il 2 Agosto 2020 da ilgiocointavolo

Fabio Viola, attualmente Adjunct Professor presso NABA Nuova Accademia di Belle Arti e Coordinatore area gaming presso Scuola Internazionale di Comics di Firenze, ? stato presidente dell’associazione culturale TuoMuseo, docente del Master in “Teoria, Design ed Applicazioni della Gamification” presso l’Universita’ di Tor Vergata, coordinatore del master in Engagement e Gamification Design presso IED Milano e autore dei volumi: Gamification: i videogiochi nella vita quotidiana (2011) e L’ Arte del coinvolgimento (insieme a Vincenzo Idone Cassone – 2017). Ha lavorato per multinazionali dei videogiochi come Electronic Arts Mobile, Vivendi Games Mobile e Lottomatica contribuendo al design e al lancio di titoli da milioni di copie. E last but not least e’ stato il primo Gamification Designer italiano (sic!) e fondatore di Gamification – I Videogiochi Nella Vita Quotidiana.

ilgiocointavolo.it: Cosa pensi manchi oggi ai giochi da tavolo per diffondersi in maniera piu’ capillare? Non parlo solo di Tombola, Monopoly o Scarabeo. Intendo giochi da tavolo piu’ impegnativi.

Fabio: Credo sia un combinato disposto tra alfabetizzazione al gioco, disponibilita’ di luoghi dove scoprire e provare nuovi titoli e, purtroppo, la percezione velocizzata del tempo che spinge il pubblico di massa ad allontanarsi spesso da esperienze il cui design sembra troppo difficile o time consuming. Introdurre i giochi, fisici e digitali, in ambito scolastico e renderli accessibili gratuitamente nelle biblioteche potrebbe aiutare ad avvicinare in maniera consapevole sin da piccoli nuove fasce di utenza.

ilgiocointavolo.it : Ti piace l’idea di diffondere in maniera piu’ ampia possibile i giochi da tavolo, come occasione di aggregazione valida per tutte le eta’.

Fabio: I giochi da tavolo hanno il potenziale di essere strumento sociale aggregante inter-generazionale. Una forma lenta, riflessiva, gioviale di socializzazione in un’epoca che ha dannatamente bisogno di coesione e di defibrillare il battito cardiaco. Il gioco fisico, ancor piu’ del videogioco, accomuna la generazione dei nati a cavallo della seconda guerra mondiale (cresciuta con dama/scacchi e carte), la generazione successiva definita X (i primi ad aver usato in maniera massiccia i giochi in scatola) e le successive nate o cresciute durante la rivoluzione di Internet.

ilgiocointavolo.it : Qual’e’ il tuo gioco da tavolo preferito ?

Fabio: Sono un amante di videogiochi di stampo narrativo, tanto da consumatore quanto da creatore, e questa passione per i prodotti story driven mi ha portato ad amare This War of Mine (prestissimo un tutorial su questo straordinario gioco da tavolo n.d.r.) in cui siamo nel bel mezzo di una guerra e dovremo cercare di sopravvivere prendendo quotidianamente scelte. La particolarita’ di questo prodotto (e’ anche un videogioco) consiste nell’affrontare l’avventura non come uno schieramento in campo bensi’ come normali cittadini imprigionati nel conflitto.

ilgiocointavolo.it : Riesci a trovare per il tempo per giocarci ?

Fabio: Temevo sarebbe arrivata questa domanda ^_^ Con mia grande vergogna, da quando sono entrato nell’industria dei videogiochi ho progressivamente smesso di giocare per divertimento. Molti dei giochi da tavolo narrativi che adoro richiedono sessioni di alcune ore e questo finisce per essere un deterrente. Riesco a provare nuovi prodotti quando sto male, durante qualche festivita’ o le rare volte che riesco ad unirmi a comitive di amici che, invece, settimanalmente si riuniscono per dedicarsi a nottate con giochi in scatola sempre diversi. E li invidio!

ilgiocointavolo.it : Puoi raccontarci della tua prima esperienza con i giochi da tavolo ?

Fabio: Ricordo come se fosse oggi il Gioco dell’Oca, il mio primo gioco in scatola che mi regalo’ mia nonna a sei anni. Era l’unico gioco che conosceva e trascorrendo io molti dei miei pomeriggi a casa sua divenne un’ancora di salvezza per le rispettive noie. A partire dalle elementari, con le prime vere amicizie, giochi in scatola piu’ complessi entrarono nella mia vita. Tra tutti Monopoli e Risiko, Indovina Chi e tanti tanti altri che mi han regalato giornate di spensieratezza.