Bridge in pillole (ovvero … un’infarinatura)

Aggiornato il 11 Ottobre 2020 da ilgiocointavolo

Il bridge Gioco di carte per due coppie di giocatori, tra i più giocati e famosi al mondo, tanto da godere di dizionari ed enciclopedie a sé stanti. Il bridge si gioca con un mazzo da 52 carte, si compone di due fasi: la dichiarazione o licitazione e il gioco vero e proprio, detto “gioco della carta”.

Bridge gioco della carta e licitazione

Lo scopo della dichiarazione è di giungere, per successivi rilanci, a un “contratto” che impegna la coppia vincitrice della licitazione a raggiungere un determinato numero di prese con o senza atout.
Il gioco della carta è basato su un meccanismo di risposta “a seme”. Il bridge ha la particolarità di avere, cosa rara tra i giochi di carte a quattro, un morto. Chi si aggiudica la licitazione, infatti, gioca anche con le carte, scoperte del compagno che esce dal gioco.

Bridge gioco nella sua struttura di base

(1) scelto il mazziere, questo distribuisce 13 carte a testa in senso orario;
(2) quindi è lo stesso mazziere a iniziare la fase delle dichiarazioni, proponendo quante prese intende fare e con quale atout.
(3) Tutte le dichiarazioni devono prevedere più di sei prese, così che dicendo “un cuori”, ci si propone di realizzare sette prese (6+1) con cuori come atout.

(4) Il vicino di sinistra, e poi gli altri in senso orario, può quindi passare o [rilanciare: suggerendo un seme più nobile secondo l’ordine picche, cuori, quadri, fiori]; proponendo di fare a meno dell’atout (“senza atout”, in sigla SA o NT, “no trump”); aumentando il numero di prese della scommessa.

Le massime dichiarazioni sono il piccolo slam (che corrisponde alla promessa di fare 12 prese su 13). Il grande slam o cappotto corrisponde alla promessa di fare tutte le 13 prese.

La fase di dichiarazione è importante anche per far capire al proprio compagno che gioco si ha in mano. Per far questo si possono forzare i rilanci, per esempio aprendo con una puntata di “2 quadri” a indicare che si è forti in quel colore. Questo tipo di rilanci “forzati” sono detti anche “innaturali” a sottolineare l’intenzione di comunicare qualcosa.

Bridge gioco di comunicazione … in codice

Nel bridge è proibito comunicare qualcosa di nascosto agli avversari. Questi ultimi sono autorizzati a chiedere spiegazioni su eventuali convenzioni adottate durante la dichiarazione per comunicare il proprio gioco, in maniera che non venga utilizzato alcun “codice segreto”.

Durante la dichiarazione, oltre a rispondere a un rilancio con [un contre], una sorta di scommessa sull’impossibilità del mantenimento dell’impegno, che raddoppia i punti fatti a fine mano.
Al contre, il giocatore che ha rilanciato può rispondere con un surcontre, quadruplicando i punti realizzati (in positivo e in negativo) a fine mano.

[Contre e surcontre] vengono immediatamente vanificati se compare una nuova offerta. Se tutti passano e nessuno fa nemmeno una dichiarazione, la mano viene mandata a monte. Si procede quindi con una nuova distribuzione, con un nuovo mazziere che è il giocatore a sinistra del precedente.

A differenza di altri giochi di licitazione, nell’asta del bridge conviene aggiudicarsi un contratto il più possibile esatto. Il punteggio premierà i contratti rispettati al meglio. Quando tutti passano il contratto è chiuso, con la conseguente assegnazione dell’atout: [chi ha chiuso il contratto è il “dichiarante”]; apre il gioco il suo vicino di sinistra. Il compagno del dichiarante muore posando le proprie carte scoperte sul tavolo, che verranno così gestite dal dichiarante.

Nel bridge gioco c’è [l’obbligo di risposta]: se non si hanno più carte del seme giocato, si può tagliare con un altro seme, e se questo è l’atout più forte in tavola, si può prendere;

–> [le carte prendono] secondo l’ordine classico, figure e asso sono chiamati collettivamente onori.
Chi effettua una presa apre la presa successiva, calando una nuova carta su cui vige ancora l’obbligo di risposta. Tutto questo fino a esaurire le 13 prese a disposizione.

Lo scopo di chi ha vinto la dichiarazione è di rispettare il contratto, facendo le prese dichiarate. Gli altri giocano “in difesa” e sono detti per l’appunto “difensori“. Se la coppia dichiarante rispetta o supera quanto stabilito nel contratto, segna punti in positivo, altrimenti li segnano i difensori.

Il sistema di punteggio cambia a seconda che ci si trovi in partita libera o in competizione. In una partita libera, bisogna segnare almeno 100 punti partita in due manche, che vengono registrati su un apposito blocchetto (lo score) sotto la riga; lo score prevede nrmalmente due colonne dette “noi” e “loro” (o we e them). Le prese dichiarate e realizzate valgono:

  • 30 punti ciascuna se a picche o a cuori
  • 20 punti ciascuna se a quadri o a fiori (semi minori),
  • 40 punti per la prima presa dichiarata senza,
  • 30 punti per le successive prese senza atout.

[Per vincere il gioco] in una sola manche si devono quindi dichiarare e realizzare, oltre alle 6 d’obbligo, 3 altre prese senza atout. Oppuresi devono dichiarare 4 a cuori o a picche o ancora 5 a fiori o quadri.
Contre e surcontre raddoppiano o quadruplicano il punteggio così ottenuto. Sopra la riga dello score, nella parte superiore, si segnano altri bonus, che non si calcolano tra quelli necessari a vincere il gioco:

  • 30 punti per ogni presa in più rispetto a quelle dichiarate, con dichiarazione a picche o a cuori,
  • 20 punti con quadri o fiori;
  • 50 punti per ogni contratto contrato o surcontrato mantenuto in prima manche e 100 se mantenuto in seconda;
  • 100 punti per ogni presa in più rispetto alle dichiarate per contratti contrati in prima manche (200 per i surcontrati). 200 punti (400 i surcontrati) in seconda;
  • 500 punti per un piccolo slam in prima manche, 750 in seconda;
  • 1000 punti per un grande slam in prima e 1500 in Seconda.

Bridge gioco di contratti

Il mancato raggiungimento del contratto comporta punti in più per gli avversari, registrati sempre nella parte superiore dello score, per ogni mano mancata:
in prima, 50 punti (se contrate, 100 la prima, 200 la seconda e la terza, 300 le successive; se surcontrate, 200 la prima, 400 la seconda e la terza, 600 le successive);

  • in seconda 100 punti ciascuna le non contrate, 200 punti la prima contrata e 300 le successive, 400 la prima surcontrata e 600 le successive.

Chi si aggiudica la vittoria per 2 manche a zero guadagna un premio di 700 punti. Ne guadagna 500 in caso di vittoria per 2 a 1.

Questa parte del nostro articolo non sarebbe stato possibile senza l’ausilio dell’ottimo Dizionario dei giochi a cura di A.Angiolino e B.Sidoti edito dalla Zanichelli.

Ma veniamo alla parte più gustosa di questo articolo (più gustosa almeno per chi come noi è un appassionato lettore di Agatha Christie e di Ian Fleming). Analizzeremo due delle più famose partite di Bridge avvenute tra le pagine dei racconti della regina del giallo e del creatore di 007: quella avvenuta nel giallo Carte in tavola e quella avvenuta in Moonraker.
Coming soon!!

Bridge gioco - Carte in tavola

Questa pillola non sarebbe stata possibile senza l’ausilio del Dizionario dei Giochi di A.Angiolino e B.Sidoti edito dalla Zanichelli!!